MATRIX – La pila umana del capitale.

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Matrix – CHI è La Pila Umana, IL GENEREATORE del Capitale –

In questo capitolo Tamara – cioè io- dopo un bel sonnellino di un mese e mezzo si cimenterà in un eccitantissimo parallellismo tra il film Matrix con le sue oscure rivelazioni e la storia delle politiche capitaliste neoliberali contemporanee. L’articolo sottolineera- in un crescendo da sballo – come la realta ed il suo contrario corrano assieme, in sintesi ed antitesi, l’una confermando l’altra. Il chiaro scuro ha la pretesa di essere un lento gioco di rivelazioni, che a volte aprono scenari raccapricianti e desolanti , come appunto alcune scene del celeberrimo film.

i PROTGAGONISTI SONO E SARANNO : THE Matrix (il neolibersimo, la cornice che schiavizza tutto), la super macchina e la sua pretesa di piegare tutto a se, per scopi personali e sull’altro lato il genere umano tutto, con il prescelto NEO inteso come umanita CAPACE DI DIVINCOLARSI DALLA MATRICE USCENDO DALLA REALTA/FINZIONE.

Se i lettori dovessero provare un po di paura me ne scuso fin da subito. La realtà può essere molto più spaventosa di un film. in ogni caso a titolo puramente biografico moltissimi anni fa ho preso delle pastiglie per svegliarmi, non per sognare. Esattamente come nel film. “Pillola rossa o pillola blu”? .

Il titolo dell’articolo e’ puramente personale, una opinione, che ho intenzione di diffondere.

Morpheus stesso a un certo punto parlando con neo dice “Ti sto offrendo solo la verita, ricordalo, niente di più”.

IL FILM presenta notevoli spunti che richiamano a karl marx ed alle sue teorie di struttura e sovrastruttura – L’energia del capitale sono le braccia umane. e’ l’uomo che nutre la macchina del capitale. Nel film la tecnologia e’ un elemento strutturale per la narrazione, essa domina ogni ambito, sia quello onirico della realta’ dove tutti credono di esistere, sia quello desolantemente reale pieno di vuoto e paura che sta al di fuori della matrice.

La sovrastruttura o matrice e’ il dominio della macchina (del mezzo di produzione) e con esso anche dei messi e sistemi di formazione ed informazione. Nella nostra realta’ diciamo contestualizzata nel area nord atlantica (stati uniti europa) è cosi dall’immeditato dopo guerra del 45. Gli americani hanno liberato l’europa dal gioco nazista ed in cambio hanno lentamente impiantato non solo le loro basi ma anche la loro cultura. Lo hanno fatto e continuano a farlo tutt’ora, coi loro mezzi di comunicazione , i loro format di intrattenimento e televisivi.

Parliamo per un momento di un esperimento di matrice che il governo statounitense ha svolto in una delle sue colonie preferite un paese ricco di rame. Il cile. dopo avere esautorato nel 1973 il governo democraticamente eletto di Salvador Allende, guidando un violento colpo di stato, l’intelligence americana impianta in chile, ed in maniera violenta, la propria cultura. la matrice.

Il termine “Chicago boys” è stato utilizzato a partire almeno dagli anni ’80 per descrivere gli economisti latinoamericani che avevano studiato o concordavano con le teorie economiche libertarie che allora venivano insegnate all’Università di Chicago (anche se alcuni di loro si erano laureati ad Harvard o al MIT). Tali economisti Sostenevano la deregolamentazione diffusa, la privatizzazione e altre politiche di libero mercato per economie strettamente controllate. I Chicago boys salirono alla ribalta come leader delle prime riforme avviate in Cile durante il governo del generale Augusto Pinochet. Milton e Rose Friedman usarono il termine “Chicago boys” nel loro libro di memorie: “Nel 1975, quando l’inflazione infuriava ancora e una recessione mondiale innescò una depressione in Cile, il generale Pinochet si rivolse ai “Chicago boys “; nominò molti di loro a potenti posizioni nel governo.

Il programma di formazione è stato il risultato del “Progetto Cile” organizzato negli anni ’50 dal Dipartimento di Stato USA, attraverso il programma Point Four, il primo programma statunitense di sviluppo economico internazionale. È stato finanziato dalla Ford Foundation e dalla Rockefeller Foundation con lo scopo di influenzare il pensiero economico cileno. Il Dipartimento di Economia dell’Università di Chicago ha istituito programmi di borse di studio con l’Università cattolica del Cile. Circa un centinaio di studenti selezionati tra il 1957 e il 1970 hanno ricevuto una formazione, prima in un programma di apprendistato in Cile e poi in un lavoro post laurea a Chicago.

Il progetto si svolse senza particolari conseguenze fino all’inizio degli anni ’70. Le idee dei Chicago Boys rimasero ai margini del pensiero economico e politico cileno, anche dopo che un gruppo di loro ebbe preparato un “Programma per lo sviluppo economico” di 189 pagine chiamato El ladrillo (“il mattone”), che fu presentato nel 1969 come parte della fallimentare candidatura presidenziale di Jorge Alessandri. Alessandri rifiutò El Ladrillo, ma fu rivisitato dopo che il colpo di Stato cileno dell’11 settembre 1973 portò al potere Augusto Pinochet, e divenne la base della politica economica del nuovo regime, stravolgendo i programmi universitari, eliminando le giovanili socialiste (anche e soprattuto fisicamente), divulgano il simulacro della finzione, il desiderio capitalistico della crescita continua.

Anche se il Progetto Cile è terminato, il collegamento formativo tra il Cile e l’Università di Chicago continua. Una delle numerose organizzazioni di networking per gli alumni, inclusi i Chicago Boys, è il “Latin American Business Group presso la Chicago Booth School of Business” (LATAM). Il termine continua ad essere utilizzato nella cultura popolare, nelle riviste economiche, nella stampa e nei media. Un film cileno è intitolato Chicago Boys, ne consiglio la visione.

La realtà è relativa

Matrix altro non è che la nostra realtà, imposta dai mezzi di comunicazione. Ferma al 1999, anno di uscita del primo indimenticabile e titanico film. Parlo del primo che -a mio avviso e’ l’assoluto dell’immaginazione cosi cruda da essere il più fedele ritratto della realta’.

La realtà della matrice, dell’omni-verso (universo costruito da uomini) è lei con tutte le sue brutture e i lati positivi. Ma anche no. Non è lei. La realtà è un’altra e Matrix è semplicemente una gigantesca simulazione di vita online , una matrice appunto, una cornice, uno stampino che riproduce alla perfezione la nostra realtà, ma senza esserlo “realta”.

A questa simulazione c’è collegata tutta l’umanità, non ci sono problemi di connessione e nessuno si lagna per il 5G. Ogni uomo fin dalla nascita, viene connesso a Matrix e in Matrix cresce, vive, si innamora, odia, fa tutte quelle altre cose poetiche e sentimentali che fa un uomo e poi muore. Dentro la matrice si crede di vivere e sentire ma e’ tutta una simulazione. Persino la nascita non e’ tale, è una coltivazione in provetta, ed ogni uomo Muore senza sapere che la realtà in cui ha vissuto per tutta la sua vita è in realtà una maschera, una finzione utile solo a uno scopo: energia.

Nel primo indimenticabile matrix, la matrice appunto, sopravvive e si alimenta con l’energia di tante piccole dormienti pile di esseri umani, che sognano la realta’ dormendo e che tramite un cavo nutrono la matrice stessa.

A tirare le fila di questa simulazione online non c’è un signolo super cattivo che vuole conquistare il mondo, anzi non vi e’ un antagonista umano, vi sono le macchine. Non dei robot, ma una mega super intelligenza artificiale che ha conquistato il pianeta, preso il controllo di tutte le risorse e trasformato l’umanità in batterie per alimentare altre macchine.

Tamara, che vi scrive nutre la convinzione che il celeberrimo film possa essere una metafora della realta’ del mondo occidentale contemporaneo (quanto meno nell’alleanza atlantica neoliberista). Meglio spiegato qui di seguito la matrice potrebbe essere il modello neoliberista o turbocapitalista che dir si voglia come unico modello concepibile e conducibile in tutti i suoi presupposti (autoregolazione dei mercati, liberta estrema di merci e di speculazione finanziaria internazionale, vincoli agli spostamenti umani sempre più stringenti), gli umani sarebbero le pile energetiche ed ecco perche la staglfazione dei salari nei paesi piu avanzati (caro vita seguito in controtendenza da una perdita del potere d’aqcuisto dei salari progressiva dagli anni 70 ad oggi), la realta di finzione (il super computer, lo spin doctor) sarebbe di fatto quella ora gestita dai mezzi di comunicazione di massa gestiti dai grandi gruppi. e la pillola alternativa? Chi o cosa sarebbe?la pillola alternativa, quella che fa svegliare, sarebbe un modello alternativo all’attuale, ma non ci arriveremo in questa speculazione. dovremo arrivarci insieme. Piu’ avanti. Quando sarete pronti a decidere, come in matrix.

Tornando alle metafore e non c’è metafora più chiara della realta’ in matrix , il film, si mette in scena la realta quotidiana del turbocapitalismo atlantico, il fenomeno dei working poors. I lavoratori poveri, coloro che lavorano dalle 8 alle 12 ore al giorno credendo di poter guadagnare (poco) per poi spendere tutti i soldi guadagnati nel pochissimo tempo libero a disposizione che rimane.

I divertimenti stessi, dopo il lavoro, sono di massa, forzati e obbligati e sempre meno orientati alla socialita di condivisione, le ferie negli stessi periodi e luoghi, passate col cellulare in mano per postare foto da mostrare sui social, gli abbonamenti alle stesse pay tv, le uscite nei centri commerciali e – sempre piu spesso- la spesa a casa (senza uscire!), il cinema a casa (e il sempre piu prossimo fallimento di Hollywood e dell’industria del cinema di sala).

La societa’ che crede di essere la più avanzata e libertaria nel film matrix altro non è che una societa di schiavi inconsapevoli. e chi sono gli schiavi inconsapevoli della nostra “presunta” realta occidentale avanzata? I working poors che lavorano 10-12 ore al giorno, tornano a casa la sera stanchi (oppure nemmeno sono usciti di casa grazie allo smart working) per poi comprarsi – coi pochi soldi guadagnati – divertimenti di massa uguali a quelli degli altri da godersi in pochissimo frenetico ed affollato tempo .

in tutto questo saliscendi di parole e pensieri, i working poors

(le pile di energia umana nel film matrix) alimentano il capitalismo- finanziario (nella realta), la crescita a ritmo fisso del 3% dei capitali finanziari di pochissimi oligarchi, sorridono alla stagnazione dei salari guardandosi una serie su netflix, ignorando totalmente che siano dei drogati del ricorso al presitito, piccolo o grande che sia.

E’ il capitalismo stesso a volere (come il super computer di matrix che tutto controlla) persone votate a consumare, perche’ di consumo il capitalismo vive. e i mezzi di comunicazione di massa al capitalismo sorridono sornioni facendo l’occhiolino e tempestandoci quotidianamente di immagini e preziosi (per loro) suggerimenti su cosa dovremmo e potremmo desiderare, auto, beni di ogni sorta, divertimenti di ogni tipo, sollazi, cibo e bevande.

Ci viene imposto tutto persino cosa desiderare e sognare. A tutto pensa la matrice.

e La desolazione fuori dalla matrice?

Non so in quanti ricordino la desolazione esistente fuori dalla matrice nel film matrix. viene rappresentata per pochi istanti nel film. Un universo distopico in pena dove ogni risorsa naturale e’ ormai estinta. Il genere umano è soggiogato dalle macchine da quando a causa di uno squilibrio tra controllo umano e controllo della IA , la seconda ha prevalso sul primo. Gli umani nella morsa nella matrice non nascono e non vivono, ma servono come connesioni neurali, come energia che alimenta la matrice.

La desolazione e’ la realta’. I fratelli wachowski – intrepidi registi- hanno prodotto un film che e’ un autentico capolavoro di denuncia socio-politica. hanno chiaramente letto molto di filosofia e semeiotica e anche di politica e tutto il film, cosi come pure questo articolo traggono ispirazione dal libro Simulacri e Simulazione di Jacques Baudrillard. Le ideologie un tempo svolgevano ruolo di veri oggetti di guide del nostro agire pensare sentire, oggi tutto questo non esiste piu, viviamo nella iper-realta’, qualcosa di immateriale privo di strato sensibile e di contenuto, viviamo nel simulacro che altro non e’ che la finzione della realta, senza alcun riferimento alla fisicita del reale. viviamo nell’incanto eterno ma forse , anche, senza speranza di disincanto.

compriamo tutto cio’ che ci viene proposto, persino realta’ aumentate e sciocche applicazioni per modificare immagini, ma le compriamo con soldi veri.

Pillola rossa o pillola blu? Vi lascio con le parole di Morpheus: –

Immagino che in questo momento ti sentirai un po come alice che ruzzola dentro la tana del bianconiglio. Lo leggo nei tuoi occhi, hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perchè aspetta di risvegliarsi e curiosamente non sei lontano dalla verita. tu credi nel destino, neo? – No – Perche’ non mi piace l’idea di non poter gestire la mia vita – Capisco perfettamente cio che intendi -. Adesso ti dico perche’ sei qui. Sei qui perche’ intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti, senti solo che c’e’. E’ tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra nel mondo…non sai bene di che si tratta ma la avverti. E’ un chiodo fisso nel cervello, da diventarci matto. E’ questa sensazione che ti ha portato da me. tu sai di cosa sto parlando? – DI MATRIX – ti interessa sapere di che si tratta, che cosa e’? matrix e’ ovunque, e’ intorno a noi anche adesso nella stanza in cui siamo. E’ quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. E’ il mondo che ti e’ stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verita. – quale?- Che tu sei uno schiavo neo, come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre ne mura o odore. una prigione per la tua mente. Nessuno di noi e’ in grado purtroppo di descrivere matrix agli altri, dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è.

E’ la tua ultima occasione , se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra fine della storia domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. pillola rossa resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto e’ profonda la tana del bianconiglio.

Ti sto offrendo solo la verita, ricordalo.

Tamara.